La vitamina D è una vitamina fondamentale per il benessere dell’organismo. È particolarmente importante per la salute delle ossa, ma svolge anche un ruolo nella funzione muscolare e nel sistema immunitario.
Nonostante la sua importanza, la carenza di vitamina D è molto diffusa, soprattutto nei mesi invernali o nelle persone che trascorrono poco tempo all’aria aperta. Per questo motivo è utile conoscere a cosa serve la vitamina D, quali sono i possibili segnali di carenza e quando può essere utile ricorrere a un’integrazione.
Cos’è la vitamina D
La vitamina D è una vitamina liposolubile, cioè una vitamina che viene assorbita insieme ai grassi alimentari.
Una caratteristica particolare della vitamina D è che il nostro organismo può produrla autonomamente grazie all’esposizione alla luce solare. Quando la pelle viene esposta ai raggi ultravioletti B (UVB), viene prodotta la vitamina D3 (colecalciferolo).
La vitamina D può essere introdotta anche attraverso alcuni alimenti, anche se generalmente in quantità limitate.
Tra gli alimenti che ne contengono di più troviamo:
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pesce grasso (salmone, sgombro, sardine)
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olio di fegato di merluzzo
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tuorlo d’uovo
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latte e alimenti fortificati
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alcuni funghi
Nella maggior parte dei casi, tuttavia, l’alimentazione da sola non è sufficiente a garantire livelli ottimali.
A cosa serve la vitamina D
La vitamina D svolge diverse funzioni importanti nell’organismo. Il suo ruolo principale riguarda il metabolismo del calcio e del fosforo, minerali fondamentali per la salute dello scheletro.
In particolare la vitamina D contribuisce a:
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favorire il normale assorbimento del calcio
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mantenere ossa e denti sani
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supportare la funzione muscolare
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contribuire al normale funzionamento del sistema immunitario
Per questo motivo è importante in tutte le fasi della vita: dall’infanzia fino all’età avanzata.
Nei bambini contribuisce alla corretta crescita e allo sviluppo dello scheletro, mentre negli adulti e negli anziani aiuta a mantenere la salute delle ossa.
Carenza di vitamina D
La carenza di vitamina D è piuttosto frequente nella popolazione.
Alcuni fattori possono aumentare il rischio di livelli insufficienti, tra cui:
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scarsa esposizione alla luce solare
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vita prevalentemente al chiuso
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età avanzata
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pelle più scura
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sovrappeso o obesità
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alcune patologie intestinali che riducono l’assorbimento dei nutrienti
Livelli bassi di vitamina D possono essere associati a:
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stanchezza
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debolezza muscolare
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dolori ossei
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maggiore fragilità dello scheletro
Nei casi più gravi la carenza può portare a rachitismo nei bambini e osteomalacia negli adulti.
Quando può essere utile integrare la vitamina D
In alcune situazioni il medico o il farmacista possono consigliare un’integrazione di vitamina D.
L’integrazione può essere utile in particolare per:
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neonati e bambini
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persone anziane
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donne in gravidanza
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persone con scarsa esposizione al sole
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soggetti con osteopenia o osteoporosi
Gli integratori contengono generalmente vitamina D3 (colecalciferolo) e sono disponibili in diverse formulazioni, come gocce, capsule o compresse.
Il dosaggio più adatto può variare in base all’età, allo stile di vita e ai livelli di vitamina D nel sangue.
Sicurezza e corretto utilizzo
La vitamina D è generalmente sicura se assunta nelle quantità consigliate.
Essendo una vitamina liposolubile, può però accumularsi nell’organismo se assunta in quantità eccessive per periodi prolungati.
Un sovradosaggio può causare ipercalcemia, cioè un eccesso di calcio nel sangue, con sintomi come:
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nausea
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debolezza
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aumento della sete
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disturbi renali
Per questo motivo è sempre consigliabile seguire le indicazioni del medico o del farmacista prima di iniziare un’integrazione.
Domande frequenti sulla vitamina D
Quanta vitamina D bisogna assumere al giorno?
Il fabbisogno di vitamina D può variare in base all’età e alle condizioni di salute. In generale, negli adulti il fabbisogno medio si colloca intorno ai 600–800 UI al giorno, anche se in alcune situazioni il medico può consigliare dosaggi diversi.
Quando è meglio assumere la vitamina D?
La vitamina D viene assorbita meglio se assunta durante o subito dopo un pasto, preferibilmente contenente una piccola quantità di grassi.
Si può assumere la vitamina D tutto l’anno?
In alcune persone l’integrazione viene effettuata soprattutto nei mesi invernali, quando l’esposizione al sole è minore. In altri casi il medico può consigliare un’integrazione più prolungata.
Come si scopre se si ha una carenza di vitamina D?
Per valutare con precisione i livelli di vitamina D è possibile effettuare un esame del sangue che misura la concentrazione di 25-OH vitamina D.
La vitamina D ha effetti collaterali?
Se assunta alle dosi consigliate la vitamina D è generalmente sicura. Tuttavia dosi elevate e prolungate nel tempo possono causare livelli eccessivi di calcio nel sangue. È quindi sempre consigliabile seguire le indicazioni del medico o del farmacista.
Il consiglio del farmacista
Se hai dubbi sui tuoi livelli di vitamina D o sull’eventuale necessità di integrazione, chiedi consiglio al tuo medico o al farmacista.
Il farmacista può aiutarti a scegliere la formulazione e il dosaggio più adatti alle tue esigenze.
Articolo informativo a cura della Farmacia Tocchio
Ultimo aggiornamento: marzo 2026
Fonti
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Ministero della Salute
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EFSA – European Food Safety Authority
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Società Italiana di Endocrinologia
Nota informativa
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. In caso di dubbi o condizioni particolari è sempre consigliabile consultare il proprio medico o farmacista.