Inizio della scuola: come aiutare bambini e ragazzi ad affrontare l’ansia del cambiamento

Il ritorno a scuola non significa soltanto rimettere nello zaino libri, quaderni e astuccio. Per bambini e ragazzi può rappresentare un momento di cambiamento, fatto di nuove aspettative, nuove regole, nuovi ritmi e, a volte, qualche preoccupazione.

Indice

Il ritorno a scuola non significa soltanto rimettere nello zaino libri, quaderni e astuccio. Per bambini e ragazzi può rappresentare un momento di cambiamento, fatto di nuove aspettative, nuove regole, nuovi ritmi e, a volte, qualche preoccupazione.

Questo è ancora più evidente quando si affronta un passaggio di livello scolastico: dalla scuola dell’infanzia alla primaria, dalla primaria alla scuola secondaria di primo grado oppure dalla scuola media alle superiori.

In questi momenti è normale che possano comparire emozioni diverse: entusiasmo, curiosità, ma anche paura, insicurezza o ansia.

Perché il cambiamento può generare ansia?

I bambini e i ragazzi possono vivere l’incertezza in modo diverso dagli adulti. Una situazione nuova significa confrontarsi con qualcosa che non conoscono ancora.

Una nuova scuola può comportare:

  • nuovi insegnanti;
  • nuovi compagni;
  • ambienti diversi;
  • maggiore autonomia;
  • nuove responsabilità;
  • compiti e ritmi di studio differenti;
  • il timore di non essere all’altezza delle aspettative.

Per alcuni ragazzi può esserci anche la preoccupazione di non riuscire a inserirsi nel nuovo gruppo, di fare brutte figure o di non riuscire a ottenere i risultati desiderati.

L’ansia, quindi, non deve essere necessariamente vista come qualcosa di negativo. Una certa preoccupazione davanti a una novità è una reazione naturale. L’obiettivo è aiutare il bambino o il ragazzo a riconoscerla e a trovare gli strumenti per affrontarla.

Prima di tutto: ascoltare senza minimizzare

Una delle cose più importanti che un genitore può fare è lasciare spazio alle emozioni.

Frasi come “non hai niente di cui preoccuparti” oppure “vedrai che andrà tutto bene” nascono sicuramente dalle migliori intenzioni, ma possono far sentire il bambino poco compreso.

Meglio provare con domande semplici:

“Cosa ti preoccupa di più?”

“C’è qualcosa della nuova scuola che ti fa paura?”

“Come ti immagini il primo giorno?”

Ascoltare senza giudicare permette al ragazzo di mettere in parole ciò che sente e, spesso, di ridimensionare una paura che nella sua mente può sembrare molto grande.

Preparare al cambiamento aiuta a ridurre l’incertezza

Quando possibile, è utile anticipare ciò che succederà.

Con i bambini più piccoli può essere utile visitare la nuova scuola, parlare dell’ambiente e spiegare con semplicità come sarà la giornata.

Con i ragazzi più grandi può essere importante parlare concretamente dei nuovi orari, degli spostamenti, delle materie, delle nuove responsabilità e delle eventuali difficoltà che potrebbero incontrare.

Conoscere meglio ciò che ci aspetta rende il cambiamento meno “sconosciuto”.

Non pretendere la perfezione fin dal primo giorno

Uno dei rischi, soprattutto nei passaggi scolastici più importanti, è caricare il ragazzo di aspettative.

Il nuovo anno non deve necessariamente iniziare con risultati perfetti.

È importante trasmettere un messaggio semplice:

non è necessario saper fare tutto subito.

Ci sarà tempo per conoscere i nuovi insegnanti, trovare il proprio metodo di studio, fare nuove amicizie e prendere confidenza con l’ambiente.

L’errore fa parte del percorso di apprendimento.

La routine è una preziosa alleata

Dopo la pausa estiva, tornare gradualmente a una routine regolare può aiutare bambini e ragazzi a ritrovare equilibrio.

È utile prestare attenzione soprattutto a:

  • orari regolari di sonno e risveglio;
  • una corretta alimentazione;
  • momenti di movimento e attività fisica;
  • pause durante lo studio;
  • tempo libero e momenti di relax;
  • un utilizzo equilibrato di smartphone e dispositivi elettronici.

Anche il sonno riveste un ruolo importante: dormire adeguatamente aiuta a sostenere attenzione, memoria e capacità di gestire le emozioni.

Insegnare a riconoscere l’ansia

Anche i bambini possono imparare a riconoscere i segnali dell’ansia.

Mal di pancia, mal di testa, difficoltà ad addormentarsi, irritabilità, pianto o una maggiore difficoltà a staccarsi dai genitori possono talvolta accompagnare un momento di forte preoccupazione.

Invece di ignorare questi segnali, è utile aiutare il bambino a collegare ciò che sente nel corpo all’emozione che sta vivendo.

Anche semplici strategie possono essere utili, come fermarsi qualche minuto, respirare lentamente, parlare di ciò che preoccupa oppure dedicarsi a un’attività piacevole.

Il ruolo dei genitori: esserci senza sostituirsi

Soprattutto durante il passaggio alle scuole secondarie, cresce il bisogno di autonomia.

Essere presenti non significa fare tutto al posto dei propri figli.

È più utile accompagnarli, aiutarli a organizzarsi e lasciare progressivamente spazio alla loro capacità di affrontare le situazioni.

Il messaggio dovrebbe essere:

“Se hai bisogno, io ci sono. Ma so che puoi imparare ad affrontare questa nuova situazione.”

Questo aiuta a costruire fiducia nelle proprie capacità.

Quando è il caso di prestare maggiore attenzione?

Un po’ di agitazione nei giorni che precedono l’inizio della scuola è normale.

È invece importante non sottovalutare un disagio che diventa molto intenso, persistente o interferisce con la vita quotidiana.

Se l’ansia porta a un rifiuto costante della scuola, importanti difficoltà nel sonno, frequenti disturbi fisici, isolamento, forte irritabilità o una significativa compromissione della vita familiare e scolastica, può essere utile parlarne con il pediatra o con un professionista della salute mentale dell’età evolutiva.

Chiedere aiuto non significa che ci sia necessariamente qualcosa di grave: significa offrire al bambino o al ragazzo un supporto adeguato nel momento in cui ne ha bisogno.

Un nuovo inizio può diventare un’opportunità

Ogni passaggio scolastico porta con sé qualche incertezza, ma anche la possibilità di crescere.

Nuovi compagni, nuove esperienze e nuove responsabilità possono aiutare bambini e ragazzi a sviluppare autonomia, fiducia in sé stessi e capacità di affrontare i cambiamenti.

Per questo, più che cercare di eliminare completamente la paura, possiamo insegnare loro che avere paura di qualcosa di nuovo è normale e che si può imparare ad affrontarla un passo alla volta.

Il consiglio della farmacia

Il ritorno a scuola è un momento importante per tutta la famiglia. Una buona organizzazione, una routine equilibrata, un sonno adeguato e soprattutto un ascolto attento possono aiutare bambini e ragazzi ad affrontare il nuovo anno con maggiore serenità.

E ricordiamoci che non serve avere tutte le risposte: a volte, per aiutare un figlio ad affrontare un cambiamento, la cosa più importante è semplicemente esserci, ascoltare e accompagnarlo.

Condividi: